IL NUOVO MINISTRO: UNA LEGNATA IN MENO

Ogni volta che cambia il Ministro dell’istruzione frotte di intellettuali scrivono lettere aperte al nuovo malcapitato, arrivano suggerimenti di ogni tipo e qualità, quasi più numerosi che all’allenatore della squadra del cuore che sta per retrocedere. Certamente Profumo è stato un notevole passo avanti rispetto a Gelmini e probabilmente Carrozza è un passo avanti rispetto a Profumo. Ma come si può sperare che la situazione di un colpo migliori significativamente? I professori di scuola e dell’Università sono sempre gli stessi, la mentalità degli italiani è sempre la stessa, i soldi sono sempre gli stessi. Come si può sperare con così tanta intensità? Per poi ovviamente rimanere amaramente delusi? Canfora, Israel e tanti altri grilli parlanti. E’ uno spettacolo triste. Il re taumaturgo, direbbe Bloch. Il capo carismatico, direbbe Weber. L’uomo della Provvidenza, direbbe Pio XI. Accontentiamoci se domani invece di prendere 30 legnate sulla capoccia ne prendiamo solo 29. Sarebbe un successo straordinario.

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2 commenti

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2 risposte a “IL NUOVO MINISTRO: UNA LEGNATA IN MENO

  1. Il ministro Profumo è stato, a mio parere, pessimo. Per l’università non ha fatto molto, ma quel poco che ha fatto è stato estremamente discutibile, per esempio, le demenziali regole che ha introdotto per i PRIN.

    Maria Chiara Carrozza è una persona seria, e promette bene. Almeno le regole per i PRIN dovrebbero cambiare, visto che lei, assieme a Fabio Beltram, ha firmato una lettera di protesta.

    Vedremo: naturalmente il sapere bene operare come capo di un gruppo di ricerca e direttrice di un’istituzione come il Collegio Sant’Anna non garantisce la capacità di agire bene come ministro dell’Istruzione. E, come dici, i soldi e i problemi rimangono uguali. E naturalmente sul’ammontare dell’investimento su istruzione e ricerca il Ministro all’Istruzione ha un controllo limitato.

  2. Comprendo che è difficile pensare ad un Ministro dell’Istruzione peggiore della Gelmini, ma Profumo lo è stato, anzi è stato semplicemente inutile. Dopo anni di cialtroneria ideologica del centrodestra, Profumo ha rappresentato il vuoto pneumatico. Un ministro che con la bocca si lamenta dell’età avanzata degli insegnanti mente con le mani approva l’aumento dell’età pensionabile a 72 anni. Ma andiamo, non ce l’ha un po di vergogna? Attendiamo ancora una qualche parvenza di proposta che non sia il taglio indiscriminato di risorse.

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