LA DECIMA PARATA PAR TOT

Ieri ho partecipato alla decima edizione della Parata Par tòt, promossa dall’associazione Oltre…, presieduta da Lydia Buchner, che la accudisce con spirito illuminato da circa 15 anni. Da molti anni sono vice-presidente dell’associazione, ma più come voce fuori campo ai Direttivi che come concreto operatore. L?associazione si basa sul lavoro congiunto di volontari di diverse generazioni che hanno espresso un modo di vivere la città più partecipato, meno artificiale, poliedrico e artistico. Le nostre iniziative sono caratterizzate da un forte spirito di inclusione, espresso anche dall’ampia rete internazionale in cui siamo inseriti, e dal riconoscimento di pubblico – anche quest’anno decine di migliaia di partecipanti all’evento – e delle istituzioni. Lo stesso Sindaco ha scritto quest’anno una splendida lettera all’associazione, per complimentarsi con noi. Per vedere un parere in controtendenza leggi qui.

La parata par tòt questa volta si è spostata dal Centro al Pilastro. Di fatto è durata una settimana, da domenica 9 giugno a ieri 15 giugno. Domenica scorsa nel parco Pasolini ho vissuto un momento di commozione. Uno accanto all’altro, padiglioni allestiti in stili diversi, magrebini, eritrei, rom e italiani, soprattutto bambini, esprimevano la loro voglia di stare assieme ed esprimere se stessi. Ha piovuto più volte, anche in modo torrenziale, ciò malgrado, il parco, a ogni schiarita si ripopolava ancor più affollato.

Ieri invece per le strade difficili del Pilastro, normalmente caratterizzate dai rapporti di onore e di sopraffazione delle piccole combriccole locali, si è visto qualcosa di diverso e simile. Simile nel voler preservare i rapporti umani forti, diverso, nel volersi aprire ed essere solidali. Zingari pancioni guardavano stupiti, mentre i ragazzi si esibivano con i trampoli e le percussioni, con le danze e i travestimenti.

Il clima sereno, apprezzato anche dal mitico Oscar della Fattoria, che citava con le lacrime agli occhi la gioia di vivere del poeta rivoluzionario Majakowskji, è stato funestato dalla forte presenza dei venditori abusivi di bibite. Purtroppo la sete era tanta e molti ragazzi, come spesso fanno, hanno bevuto più del necessario. Piccoli episodi di trasandatezza sono inevitabili in un evento così grande. Mi ha colpito particolarmente quando un gruppo di dj ha suonato musica tecno a tutto volume, violando gli accordi che avevano preso con l’organizzazione, così che circa un centinaio di ragazzi letteralmente frastornati, si sono messi a ballare come robot telecomandati. E quando noi dell’organizzazione abbiamo provato a chiedere il cessate la musica non dal vivo, abbiamo rischiato il linciaggio. Abbiamo impiegato quasi un’ora per farli smettere.

Forse eventi più piccoli, più prolungati nel tempo, animati dallo stesso spirito, potrebbero essere ancora più efficaci ed evitare certi comportamenti conformistici e fuori dallo spirito Oltre…

Grazie a Lydia Buchner, Annalisa Bonvicini, Anna Chisena, Daniela Monaco, Paolo Patruno, Francesco Volta, Amilcare, Marianna, Giuseppe Lentini, Iris, Alessandra Paganelli, e tantissimi altri che ora mi sono dimenticato. Grazie a tutti (tòt).

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1 Commento

Archiviato in POLITICA, SOCIETA'

Una risposta a “LA DECIMA PARATA PAR TOT

  1. ignoranza mi spinge a chiedere il perché questo decentramento. niente contro il pilastro, al contrario!, è solo che credo che anche le strade di bologna, sempre più sole, sempre più abbandonate a loro stesse, meriterebbero di essere ballate e colorate.
    comunque, grazie!

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